Home > Notiziario > Orizzonti africani n. 1 giugno 2019 – Trentennale

INTERVISTA ALLA PRESIDENTE S.O.S.
a cura di Carla Felisatti

Sono trascorsi trent’anni dalla fondazione ufficiale della S.O.S.: quali stati d’animo alimenti in questo momento? Soddisfazione e orgoglio per quanto realizzato o una certa frustrazione nella consapevolezza dei tanti problemi che non si è in grado di risolvere?

Raccontare trent’anni di storia della S.O.S. significa ripercorrere un tratto importante di vita, significa rivivere momenti belli e momenti meno entusiasmanti, significa ricordare i pionieri che hanno iniziato questa “storia”.
Nei primi anni non avevamo una sede, ma tutto sembrava facile e i nostri partner erano straordinari!
Il primo fu padre Salvador Del Molino, cui seguirono padre Alberto Placucci, padre Antonio Tietto, padre Luigi Pancotti, padre Franco Cellana, padre Aldo Pellizzari, suor Rosmilya, padre Alvaro Dominguez, padre Oscar Goapper, Teresa Saglio e Baba Camillo: devo dire che in questo lungo cammino è stato anche merito loro se la nostra Associazione è cresciuta, si è evoluta, ha contribuito a “fare la storia”.
Frustrazioni proprio no!!
Provo soddisfazione e orgoglio nel guardare indietro e nel ripensare a tutto ciò che è stato realizzato, dalle scuole, ai dispensari, ai pozzi per l’acqua, alle dighe, agli ospedali, ai progetti di micro-credito, ecc., sostenendo, inoltre, nella scuola migliaia di bambini, accompagnando fino all’università quelli più studiosi e capaci.
Eravamo pochi, giovani e pieni di entusiasmo; non ci fermavamo di fronte a nulla!!!
In quel periodo non si sentiva molto parlare di Africa, perciò c’era molta curiosità nelle persone che volevano conoscere meglio quel mondo! Ci interrogavano e volevano informazioni!
Certo, non si possono non vedere le difficoltà che questi paesi avevano ed hanno nel vivere! A volte ci si scoraggia, perché i loro tempi non sono i nostri, ma quando guardi un bambino che con i suoi occhi ti dice di voler andare a scuola o ti chiede di avere più vicino l’acqua da attingere per non percorrere troppi chilometri, non puoi rimanere indifferente!

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