Home > Notiziario > Orizzonti africani n. 1 giugno 2020

Carissimi, desidero condividere con tutti voi (soci, simpatizzanti, lettori occasionali) il mio pensiero sulla realtà che stiamo attualmente vivendo.
Certo, le vicende, i fenomeni dell’oggi non sono incoraggianti, anzi inducono alla tristezza o addirittura all’ansia e alla depressione; mi riferisco in primo luogo ai problemi ambientali, ai cambiamenti climatici, all’inquinamento che rende malsane le nostre città, ai fenomeni estremi che si stanno sempre più verificando, come lo scioglimento dei ghiacciai, ecc…

Tutto ciò senza che si intervenga in modo generalizzato ed efficace! Veramente sconsolante che solo una ragazzina di 16 anni, Greta Thunberg, sia impegnata in prima persona nel lanciare allarmi ai capi di stato (fra cui Trump, presidente degli Stati Uniti d’America, che arriva a negare la gravità della situazione!) e al mondo in generale.

Come se non bastasse ormai da anni e in modo sempre più preoccupante si sta verificando il fenomeno epocale delle migrazioni: persone che fuggono da guerre, carestie, dittature; dopo quelle in arrivo dall’Africa, tuttora in corso, che hanno provocato migliaia di vittime, di recente si è fatto veramente tragico il destino dei profughi provenienti dall’est, Siria soprattutto, lasciati passare dal presidente della Turchia, Erdogan, e respinti dai Greci: le scene che ci mostrano bambini in condizioni disperate gridano vendetta al cospetto di Dio!

A “coronamento” di tutto ciò, e di altro che non sto ad elencare, ecco che fra capo e collo arriva il Corona virus!!! Prima la Cina e poi l’Italia e poi via via i vari paesi del mondo vengono interessati da questo virus contro il quale noi uomini tecnologicamente avanzati, uomini che si sono lanciati nello spazio, uomini che hanno superato altre terribili malattie, uomini che hanno vinto mille battaglie nei campi più svariati dello scibile umano,….. si trovano impreparati, indifesi contro quella che da epidemia, come affermato dalla OMS, si è velocemente trasformata in pandemia. La nostra vita viene sconvolta, le nostre abitudini vengono interrotte, le nostre sicurezze si trasformano in ansie, angosce.

A mio parere l’efficace hashtag: “Io resto a casa” deve essere completato da “e rifletto”.

Sì, perché ogni medaglia ha il suo rovescio, in questo caso positivo: è giunto il momento di fare una revisione della nostra vita, di verificare i valori su cui l’abbiamo costruita. La pausa, cui il Covid-19 ci ha costretto, ha interrotto una vita spesso convulsa e ci offre tante opportunità di riflessione: già fin d’ora, ad esempio, è opportuno che cominciamo a chiederci cosa concretamente stiamo facendo a favore dell’ambiente, non solo come comportamento personale, ma anche per diffondere le idee che possono portare un progresso, anche se piccolo, in campo ecologico, senza la scusante: “Ma cosa posso fare io? Sono i politici, i governanti che devono impegnarsi per prendere le giuste iniziative.”

E ciò vale anche per tanti altri settori della società di cui facciamo parte: sensibilità, generosità, impegno contraddistinguono, ad esempio, i volontari appartenenti alle più svariate associazioni, tra cui la S.O.S., di cui Padova e il Veneto sono ricche.

In occasione della cerimonia d’inaugurazione di “Padova Capitale Europea del Volontariato 2020”, il Presidente della Repubblica ha avuto parole di lode per i padovani e per il loro impegno nei più svariati campi della società: “La solidarietà e l’impegno per gli altri, l’autentico senso di cittadinanza hanno in queste terre radici antiche e profonde…”.

Insomma, cari amici, non possiamo certo gioire per la prova dolorosa a cui siamo sottoposti, ma, ne sono certa io e lo sento dire da più parti, il dopo Corona virus troverà un’Italia più matura, più consapevole e, perché no, più serena.

Carla Felisatti