Home > Notiziario > Orizzonti africani – n° 2 – dicembre 2013

Carissimi.

la storia della S.O.S., il cui inizio risale al 1989, ha rappresentato occasione di formazione, di crescita nei valori morali, di conoscenza delle realtà del mondo (in particolare dei paesi definiti prima “Terzo Mondo”, poi, con denominazione più ottimistica, “In via di Sviluppo” e infine “Paesi del Sud del Mondo”), concretizzandosi in iniziative e progetti rilevanti, con soddisfazioni anche inaspettate per noi, piccola associazione nel mare delle grandi e note che ci sono in Italia e all’estero; ma oggi più che mai dobbiamo sentirci motivati a continuare nel nostro impegno per gli anni futuri, non perdendo di vista il nostro obbiettivo principale: operare “per”, ma soprattutto “con”, i più piccoli, i più emarginati, i più bisognosi del nostro sostegno, sempre avendo come valore cardine l’azione spontanea, gratuita, cioè il volontariato. Ricordiamo che nell’arco degli anni abbiamo realizzato progetti mirati allo sviluppo in Tanzania, Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Perù, edificando scuole, dispensari, cliniche, sostenendo donne tramite corsi di alfabetizzazione, promovendo progetti di microcredito, inviando farmaci nei momenti tristi e dolorosi delle epidemie, sostenendo moltissimi bambini orfani.    Coloro che collaborano nella e con la S.O.S., i componenti del Direttivo, gli appartenenti alla Redazione, il gruppo lavoro, gli organizzatori di eventi, gli addetti ai sostegni a distanza e alle varie pratiche burocratiche, tutti voi soci e simpatizzanti, sono invitati a riflettere su quanto concretizzato in questi anni, per capire se la strada percorsa può essere considerata fruttuosa, se i risultati ottenuti sono in linea con i nostri obiettivi o se, invece, qualche modifica possa essere apportata per meglio rispondere agli ideali che da sempre hanno ispirato la nostra azione. Ci auguriamo, comunque, con tutto il cuore di procedere insieme, nella speranza di rinnovarci sempre più, aumentando l’entusiasmo, questo anche per essere d’esempio agli occhi degli altri e per non correre il rischio di vivere come tanti che camminano accanto a noi nella quotidianità della vita, ma che non si riconoscono nell’amore verso il prossimo. Personalmente non posso che ringraziare per la fedeltà e la passione di tanti collaboratori; un grazie speciale a tutti i benefattori che non hanno chiuso il loro cuore di fronte alle difficoltà che ci sta riservando la vita in questo momento. Ancora molto resta da fare davanti ai gravi problemi sociali, economici che tutti noi siamo chiamati a prendere in considerazione e ad affrontare, ognuno secondo le proprie possibilità. Vorrei che la S.O.S. sapesse parlare il linguaggio della solidarietà e della condivisione, offrendo in modo semplice, ma profondo, una lettura della vita equa, una luce sempre accesa per cogliere i segni che ci giungono da terre lontane.

Una sfida da continuare a vivere!

Sonia Bonin